venerdì 30 settembre 2016

I Tarocchi di Marsiglia

tarocchi di Marsiglia
Le 78 carte dei TAROCCHI DI MARSIGLIA sono divise in due gruppi: 22 arcani maggiori e 56 arcani minori. Gli arcani maggiori hanno un carattere fortemente allegorico. Mettono in scena personaggi vivaci, che si trovavano già, all’incirca, nelle forme ancestrali del gioco: il matto, il giocoliere, la papessa, l’imperatrice, l’imperatore, il papa, gli amanti, il carro, la giustizia, l’eremita, la fortuna, la forza, l’appeso, l’arcano senza nome (la morte), la temperanza, il diavolo, la torre, le stelle, il sole, la luna, il giudizio e il mondo. Ad ogni lama corrisponde una simbologia particolare. I 56 arcani minori sono divisi in 4 gruppi o semi, legati in particolare agli elementi, alle stagioni e ai segni astrologici: i bastoni (fuoco/estate/ariete, leone e sagittario), le coppe (acqua/primavera/cancro, scorpionee pesci), i denari (terra/autunno/toro, vergine e capricorno) e le spade (aria/inverno/gemelli, bilancia e acquario). Ogni seme è costituito da 10 carte numerali e da 4 figure: il re, la regina, il fante e il cavaliere.
Come funziona?
Esistono numerosissimi modi di leggere i tarocchi: oracolo con due carte, tre carte, gioco del ferro di cavallo con 7 carte, l’oracolo per le coppie (13 carte)… Ma il rituale si avvia sempre nello stesso modo. Il consultante mescola a lungo le carte poi le alza con la mano sinistra verso sinistra prima di restituirle al veggente. Sta poi a lui distribuire le carte coperte, cioè con l’immagine contro il tavolo affinché il consultante possa scegliere le “sue” carte. Una volta terminata questa operazione, il veggente dispone le carte selezionate secondo il metodo preferito, ma sempre da sinistra verso destra. L’interpretazione può cominciare! Succede spesso che per la divinazione vengano usati solo gli arcani maggiori. Quando tutte le carte sono state distribuite, gli arcani minori giocano un ruolo ausiliario e servono unicamente a precisare il senso degli arcani maggiori. Le lame si interpretano in funzione di quelle che le circondano. A seconda che esse appaiano dritte o a rovescio, danno un messaggio positivo o negativo.
La consultazione: è tutta un’arte
I tarocchi possono essere letti durante una consulenza fatta di persona da un veggente ma anche per telefono. L’atmosfera in cui si svolge la lettura delle carte è primordiale. Durante la consulenza, la stanza deve essere tranquilla, protetta da rumori esterni e dalla luce diretta. Il successo di una consulenza dipende dal savoir-faire, dal talento e dalla chiaroveggenza dell’esperto. Dipende anche dalla recettività del consultante. Se vai a farti leggere i tarocchi, metticela tutta per arrivare rilassata. Indossa vestiti larghi, togliti i gioielli, respira lentamente e concentrati sui problemi che ti preoccupano.
Domande e risposte
Come la maggior parte delle arti divinatorie, i tarocchi danno risposta alle domande di ordine affettivo, professionale, finanziario e fisico o su una persona particolare tra i conoscenti del consultante. Le carte possono dare predizioni molto concrete: per esempio quando si tratta di rispondere di sì o di no ad una domanda semplice. Ma possono soprattutto accompagnare il consultante nelle sue scelte di vita. In funzione della sua posizione (dritto o rovescio) e di dove si trova rispetto alle altre carte, ciascun arcano è portatore di un consiglio. Il bagatto, per esempio, simbolo dello slancio creativo, invita in positivo a lanciarsi nell’azione. Sotto il suo aspetto negativo, raccomanda di rimandare un’impresa o una scelta ad un momento più propizio. Gli arcani permettono di situare la previsione nel tempo (stagione, giorno della settimana), nello spazio (luogo della previsione) e nella durata: previsione a breve o a lungo termine.
I tarocchi di Marsiglia… e gli altri
Anche se i tarocchi di Marsiglia restano i più conosciuti e i più utilizzati, ne esistono decine di altri tipi. È il caso dei tarocchi persiani. Questo gioco di 55 carte si ispira alle “Mille e una notte”. I suoi 19 arcani maggiori e i suoi 36 arcani minori mettono in scena dei sultani e delle sultane dalle vesti cangianti ma anche delle civette, che simboleggiano lo spirito osservatore e riflessivo dell’uccello, messaggero degli dei.
L’oracolo Belline o ancora le Sibille diMademoiselle Lenormand hanno anch’essi i loro adepti. Così come i tarocchi egiziani o i tarocchi celtici. Non è raro che una veggente passi da un gioco all’altro durante una consultazione; a seconda della sua sensibilità, del suo umore, o per confermare le predizioni date da un’altra lettura

giovedì 13 novembre 2014

La Geomanzia.

La Geomanzia



La geomanzia : l’arte antica di divinare e predire il futuro


La geomanzia è un arte divinatoria antichissima , ha un fascino particolare.
Purtroppo, come accade spesso, incombe il “dilettantismo” : troppe persone si interessano e praticano la Geomanzia senza conoscerne le basi e il profondo mistero tradizionale ed esoterico che la circonda.
La Geomanzia può essere definita come l’arte di divinare usando la terra : non a caso la parola “geomanzia” viene dalle due parole greche “gè”, che significa “terra” e “manteia” che significa “profezia”.
Dunque “profetizzare con la terra” è la traduzione esatta del termine “Geomanzia” : e difatti l’orginale metodo di divinazione, praticato nell’antichità, prevedeva l’uso di sabbia o terra nera.
Su questi mezzi si  tracciavano segni e sigilli e la sabbia, o la terra nera, erano considerate le “intelligenze divinanti” con cui i geomanti stabilivano un legame divino.

Ancora più anticamente la Geomanzia veniva praticata lanciando in aria zolle di terra o di sabbia e interpretando poi le figure , che la sabbia ricadendo formava e che si riuscivano a individuare.
E’ da Aleister Crowley in poi che le cose iniziano a cambiare : i geomanti iniziano ad usare carta vergine e matita, dove, secondo la nuova tesi, il nero della grafite rappresenta il mezzo per comunicare con le “intelligenze divinatorie”.

La Geomanzia: I simboli geomantici e come ottenerli…


Innazitutto cominciamo con il dire che i simboli geomantici sono 16 costituiti dalla disposizione di uno o due punti su quattro righe orizzontali. A seconda di questa disposizione avremo ognuno dei sedici simboli geomantici ognuno con un significato preciso.
Onestamente mi viene da ridere quando leggiamo di certi consulti geomantici in cui si chiede di tracciare quattro righe con dei puntini e il responso viene dato interpretando l’unica figura geomantica che scaturisce dall’analisi delle quattro righe proposte dal consultante.
E’ un insulto alla Geomanzia e alla stessa consultante che crederà di aver ricevuto un vero consulto geomantico.

Un consulto geomantico non ottiene una sola figura geomantica, ma necessita di uno sviluppo successivo per ottenere le quattro figlie, le quattro nipoti, il testimone di destra , il testimone di sinistra e il Giudice. Chi vi proponesse un metodo diverso vi sta solo imbrogliando. Ma torniamo alla 16 figure , che sono associate ai quattro elementi , ai dodici segni zodiacali e ai pianeti antichi in numero di sette.

Il primo passo è quello di far tracciare quattro righe di puntini al consultante. Ora contando il numero dei puntini per ogni riga si ottiene un numero della somma dispari o pari : a fianco di ogni riga tracceremo un punto centrale se il numero ottenuto dalla somma dei puntini è dispari, due punti se è pari. In questo modo otterremo quattro righe dove saranno disposti , sotto forma di un punto o due punti, il risultato della conta dei puntini delle rispettive righe segnati dal consultante.Abbiamo ottenuto così la Madre, la prima figura geomantica: ora si possono far tracciare al consultante altre 4 serie da 4 righe ciascuno di puntini per ottenere le 4 Madri , successivamente dall’incrocio di queste (sommando i puntini di ogni simbolo geomantico con quelli delle altre figure geomantiche ottenute) otterremo le 4 figlie, poi allo stesso modo le 4 nipoti, poi il Testimone di destra e il Testimone di sinistra e infine il Giudice.
Bisogna poi disporre i simboli geomantici esattamente nelle “case” del cosidetto “Specchio Geomantico” ed è indispensabile un minimo di conoscenze astrologiche. 
Questo è il modo corretto per ottenere le 15 figure geomantiche di un consulto vero e serio di Geomanzia: le prime 12 figure andranno collocate nelle 12 case dello Specchio geomantico, mentre Testimone di destra e sinistra andranno collocate alla destra e alla sinistra dello Specchio : alla destra va posto anche il Giudice .

Solo dopo aver ottenuto il quadro geomantico completo si passa alla sua interpretazione.
Un consulto serio e vero di Geomanzia richiede almeno un ora e ha bisogno necessariamente di ottenere le 15 figure e di disporle nello Specchio Geomantico. Chi vi propone cose diverse vi sta solo turlupinando o prendendo in giro. Se vogliamo interessarci alla geomanzia facciamolo con serietà e preprandoci con onestà. Esistono ottimi manuali dove vengono approfonditi le sedici figure geomantiche. E ricordiamoci che per ottenere risposte serie bisogna usare serietà e rispetto per il mezzo di divinazione.

martedì 4 novembre 2014

I Tempi nella Cartomanzia

In via prioritaria e generale, nella cartomanzia parlare della dimensione tempo, fisicamente tratta dall’equazione:

Velocità = spazio/tempo

ossia

tempo = spazio/ velocità

è inverosimile.

Quanto sopra, perché la cartomanzia, nelle sue diverse pratiche e mezzi divinatori, utilizza un tipo di energia non misurabile: l’energia psichica, in particolare quella del pensiero inconscio.

Ho già scritto che la divinazione avviene mediante tre elementi essenziali:cartomante, mezzo di predizione-inconscio collettivo, inconscio del consultante, e che il veggente legge l’inconscio del consultante attraverso ed interpretando i simboli del mezzo divinatorio utilizzato.

L’energia psichica (inconscio umano immerso nell’inconscio collettivo) coinvolta nella cartomanzia è la stessa di quella utilizzata, durante il sonno, nell’attività onirica. È sufficiente pensare a quanto  poco confrontabile è il tempo nei sogni con quello trascorso allo stato di veglia: al sognatore sembra che passino ore, in realtà, tra l’inizio e la fine di un sogno,  trascorrono soltanto frazioni di minuto. Non è, quindi, possibile parlare “seriamente” di tempo nella dimensione onirica, come non lo è parlando di cartomanzia.

Con questo, non sto dicendo che nella cartomanzia non si possa determinare il tempo di realizzazione di un dato evento. Voglio soltanto dire che anche il tempo, come tante altre considerazioni fatte in campo esoterico, può essere ed avere un valore soltanto soggettivo, mai oggettivo.

Faccio alcuni esempi.

L’arcano I, il Mago, che la specifica lama considerata contenga o meno e in modo esplicito il simbolo del Pianeta Mercurio, in ogni caso questa carta rimane legata al Dio della Comunicazione o se si vuole a Thot, è comunque una carta che indica velocità, come sono veloci Ermes e il pianeta che simbolizza, Mercurio. Quindi il Mago può indicare un evento che si verificherà  velocemente, a breve. Ma, le definizioni “a breve” e/o “velocemente”, calendario e od orologio alla mano, che significato hanno per me? E per il consultante?

L’otto di bastoni del mazzo dei tarocchi, o  il Viaggio delle Sibille Italiane : anche queste carte sono molto veloci e  simbolizzano tempi ristretti, tempi a breve.

Per me “a breve” potrebbe significare  entro una settimana od entro un mese, per il mio consultante “a breve” potrebbe voler dire un’altra cosa. Il consultante potrebbe voler sperare che voglia significare: entro domani o al massimo entro tre giorni!

La Principessa di Bastoni (Fante di Bastoni per cartomanzia tradizionale) simbolizza Venere nei Segni di Fuoco. In genere, Venere sosta un mesetto per ciascun segno, ma i suoi anelli di sosta  possono durare anche più mesi  … In ogni caso, con le effemeridi  posso pronosticare che quando Venere sarà in un segno di fuoco (ariete o leone o sagittario) l’evento  accadrà. Non posso dire in quale specifico segno di fuoco, né se è sufficiente che entri soltanto in uno di questi, magari nel primo in ordine cronologico, oppure abbia percorso determinati gradi, per rispondere  posso soltanto affidarmi al mio intuito (che è soggettivo e che raccoglie risposte ed energia dall’inconscio collettivo) ed ascoltarlo.

La considerazione più importante riguardo ai tempi nella cartomanzia è che: la vita di ciascun essere umano è composta da una serie di cicli, diversi tra loro e caratterizzati da un proprio livello energetico. E un'identica situazione di vita in soggetti differenti porterà ad azioni e tempi di reazione altrettanto differenti. Esattamente come gli elettroni, attorno agli “strati” di un atomo, sono definiti da propri livelli energetici. E lo stesso elettrone nello stesso strato atomico, nell'atomo "A" può avere valore pari a 3, nell'atomo "B" il suo valore energetico può essere uguale a 4 o a 6.

Tutto l’Universo é strutturato in pacchetti di energia. Parliamo di quanti energetici , cioè quelli che caratterizzano i salti energetici che gli elettroni fanno, nei diversi strati e all’interno degli atomi, assorbendo o cedendo energia. L’Albero Cabalistico è una tipica rappresentazione  dell’Universo, sotto l’aspetto Macrocosmico - Mondo e, nel contempo, sotto quello del Microcosmico - Uomo ( per altre spiegazioni  vai alla pagina Tarocchi e Sibille►).

Per ragionare sui tempi nella cartomanzia è necessario considerare, quindi, L’Albero della Vita o della Cabala,  raffigurato in alto a destra nella  Home di questo sito.

I Tarocchi sono una rappresentazione dell’Universo e si collocano perfettamente nell’Albero della Cabala. Gli Arcani Minori, le Carte Numerali e le Figure di Corte, si identificano nelle Sefirot di quattro Alberi della Cabala, uno per ciascun seme (bastoni, coppe, spade e pentacoli). Gli Arcani Maggiori, le 22 carte dei Tarocchi contrassegnate da numeri romani, si collocano nei Sentieri di ciascun albero, ossia in quelle linee che collegano tra loro le dieci Sefirot. La Sefira N.1, Kether, simbolizza a grandi linee un concetto molto vicino a quello che  molti considerano Dio, supponiamo abbia un valore energetico uguale a 10. La Sefira N.10, Malkuth, che identifica lo stato energetico sulla Terra e del mondo visibile, supponiamo abbia valore energetico uguale a 1. Esattamente come una mela appesa al ramo di un albero, Kether, ha Energia Potenziale massima, quell’energia contenuta nella mela che cadendo e mano a mano che si avvicinerà al suolo diminuirà, uguagliando il valore energetico 0 una volta giunta sul terreno. Chiaro che risalire l’Albero dal basso verso l’alto comporterà assorbimento di energia, esattamente come è necessario utilizzare un paranco per sollevare qualcosa da terra. E scendere dall’alto verso il basso, nell’Albero, comporterà cessione di energia, come nel grande Big Bang, l’esplosione (espansione di Dio) che dal Caos ha creato l’Universo.


Poniamo che alla domanda di Tizio , sia uscito il tre di spade. È indubbio che questa carta identifichi uno stato di forte sofferenza, simbolizza l’ implosione di un grande dolore. Affinché egli superi questo penoso momento è necessario che liberi l’energia negativa che invade il suo intimo, ad esempio: prendendo atto di quanto è accaduto e, dopo avere accettato la sua sconfitta , decida di girare pagina con determinate situazioni fallimentari e non più utili per crescere. Forse, Tizio impiegherà  sei mesi a risalire da questa situazione, passando ad un livello energetico diverso e dissipando la sua energia negativa piangendo. Tizio reagirà ad un determinato evento in un determinato modo ed in un arco di tempo definito. Se mi uscisse la stessa carte per Caio, probabilmente, affinché Caio esca da uno stato depressivo temporaneo, i tempi potrebbero allungarsi oppure accorciarsi. Dipende dal carattere, dalla personalità, dal temperamento, uniti al background del soggetto.

Ultimo esempio. Caio mi chiede se finalmente conoscerà la donna della sua vita e anche Tizio me lo chiede. Ad entrambi esce l’Appeso, l’arcano XII. L’appeso è sempre un carta che pronostica delle attese molto più lunghe di ciò che si crede di dover aspettare. Comunque, finché non si sarà concluso il ciclo d’attesa che la vita di Caio ha imposto allo stesso e finché non sarà ultimato il ciclo d’attesa passiva ed inerme di Tizio, a questa domanda, qualsiasi giro di carte, continuerà a dare risposta negativa. Un ciclo di vita è un pacchetto energetico e come tale non ha un valore fisso: per Caio può essere pari a cinque anni, per Tizio soltanto a due. Come se nel medesimo istante, da uno stesso ramo del medesimo albero, facessi cadere una mela e un’incudine, insieme. L’incudine arriverà a terra prima della mela. 


giovedì 12 settembre 2013

Cristalli & Segni Zodiacali



Cristalli & Segni Zodiacali

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Ariete: nati tra il 21 Marzo e il 20 Aprile

Al segno dell'Ariete, governato da Marte, sono associate tutte le pietre la cui gamma di colori spazia dal rosso fino al violaceo.
Se vi serve forza ed energia, affidatevi al Corallo Rosso o al Rubino che accrescerà la vostra vitalità.
Per purificare il sangue, i reni, il fegato scegliete invece l'Eliotropio, che vi aiuta anche a trasformare l'energia sessuale in creativa e a combattere lo stress.


Toro: nati tra il 21 Aprile e il 20 Maggio

Al segno del Toro, governato da Venere, sono associate tutte le pietre verdi, colore proprio di Venere.
Potrete quindi scegliere lo Smeraldo che vi porterà amore, equilibrio e comprensione o la Giada Verde che vi garantirà coraggio, giustizia, saggezza e longevità.
Lo Smeraldo si rivelerà utile anche nella guarigione nei problemi di vista.
Indossate invece la Tormalina Verde per sostenere la vostra forma fisica, purificando il vostro corpo e assicurarvi denaro e successo.


Gemelli: nati tra il 21 Maggio e il 21 Giugno

Al segno dei Gemelli, governato da Mercurio, vengono associate tutte le pietre cangianti e gialle.
Adatto al vostro segno è quindi il Topazio , che ha la funzione di controllare l'emotività e di stimolare la spiritualità.
Associata a Mercurio, potete invece scegliere l'Agata che vi aiuterà a stimolare la mente e ad aumentare la vostra concentrazione e si rivelerà utile sia per il lavoro che per lo studio.
Se desiderate avere buonumore, gioia di vivere, creatività e iniziativa, essere dinamici ed estroversi, avere più autostima e grinta necessaria per affrontare tutte le situazioni, la Citrina è la pietra adatta.


Cancro: nati tra il 22 Giugno e il 22 Luglio

Al segno del Cancro, governato dalla Luna, vengono associate le pietre bianche e lattiginose.
La pietra abitualmente attribuita la vostro segno è la Perla che ha la funzione di addolcire, calmare e portare equilibrio.
Per le donne che desiderano una gravidanza o vogliono aumentare la loro femminilità è particolarmente indicata la Pietra di Luna (Adularia).

Leone: nati tra il 23 Luglio e il 22 Agosto

Al segno del Leone, governato dal Sole, vengono associate le pietre gialle o molto luminose.
La pietra simbolo del segno è di norma il diamante, la più brillante di tutte le gemme, che infonde energie e sostegno nella salute ai nativi del segno, alleviando tensioni nervose e depurando l'organismo da troppe tossine.
Il diamante aiuta inoltre nella meditazione e a focalizzare meglio come ottenere i vostri desideri.
Per stimolare la vostra creatività e aumentare la fiducia in voi stessi è particolarmente indicata l'Ambra


Vergine: nati tra il 23 Agosto e il 22 Settembre

Al segno della Vergine, governato da Mercurio, sono associate le pietre grigie, cangianti e opalescenti.
Pietra del segno è considerata lo Zaffiro, che può indirizzare energie di guarigione e amore su chi ne ha bisogno.
Per rinforzare la memoria e utilizzare al meglio l'intuito e la razionalità, oltre che a contrastare l'insicurezza e la paura, sarà particolarmente utile la Kunzite.
A livello fisico sono consigliati il Quarzo rutilato, molto utile contro la stanchezza, o l'Agata, considerata un ottimo energetico capace di dare forza a tutti i livelli.




Bilancia: nati tra il 23 Settembre e il 23 Ottobre

Al segno della Bilancia, governato da Venere, sono associate le pietre verdi.
Per l'amore è consigliata la Tormalina Verde, magari incastonata in un ciondolo o in un anello, che vi infonde anche un po' di praticitità. Nei momenti in cui vi sentite un po' sottotono scegliete invece l'Opale: la sua azione vi infonderà un po' di carica energetica.
Utile nella professione la Malachite, che chiarifica, mantiene chiaro l'obiettivo e rafforza la capacità critica.
Per migliorare invece la vostra sensulità indirizzatevi al Crisoprasio; per attrarre l'amore non c'è niente di meglio che indossare il quarzo rosa incastonato in anelli, pendenti, bracciali e soprattutto collane



Scorpione: nati tra il 24 Ottobre e il 21 Novembre

Allo Scorpione, governato da Plutone, vengono associate le pietre di colore rosso.
La pietra del segno è il rubino, che vi protegge da tutte le negatività, da danni fisici o malattie o l'agata, che favorisce la rigenerazione e la crescita, la resistenza corporea e rinnova potenza e vitalità.
La corniola aiuterà i nativi a raggiungere i propri traguardi, fornendo la giusta spinta e ambizione.
Ispira inoltre una positiva, coraggiosa fiducia in se stessi ed è particolarmente utile contro i disturbi intestinali, epatici e nervosi.
Per attrarre l'amore indossate la Rodocrosite, che stimola ad essere attivi e spontanei e a manifestare i propri sentimenti




Sagittario: nati tra il 22 Novembre e il 21 Dicembre

Al Sagittario, governato da Giove, vengono associate le pietre azzurre o indaco.
Pietra tipica del segno è il Turchese che ha una funzione tipica protettrice e garantisce vitalità a tutto il corpo.
Utile sia in amore che nella professione, per sviluppare l'intuizione, la conoscenza, la comprensione di se stessi e degli altri, e per favorire la comunicazione è invece l'Azzurite.

Capricorno: nati tra il 22 Dicembre e il 20 Gennaio

Al Capricorno, governato da Saturno, sono associate le pietre nere e scure.
Pietra tipica del segno è l'Onice che aiuta i nativi a superare eventuali difficoltà, stimolandoli costantemente a realizzare la propria individualità, e regolarizza gli impulsi sessuali.
Per caricarsi di energia potete invece scegliere l'Opale nero, utile anche come stimolante e antidepressivo.
Per la professione indicata la Tormalina Nera, la pietra del comando, che rende capaci di influenzare mentalmente le altre persone.
Per la salute invece potete scegliere l'Ossidiana, indicata soprattutto in caso di traumi e contro i dolori.


Acquario: nati tra il 21 Gennaio e il 19 Febbraio


Al segno dell'Acquario, governato da Urano, vengono associate le pietre scure, blu, viola e nere.
Tipicamente la pietra associata al segno dell'Acquario è il Quarzo, che aiuta a portare ordine nei pensieri e chiarire la mente, o lo Zaffiro Blu particolarmente utile per la salute o l'amore.
Il Cristallo di Rocca, particolare tipo di quarzo, considerato purificatore e protettore, apporta invece ai nativi energia, potenziando la loro forza vitale.


Pesci: nati tra il 20 Febbraio e il 20 Marzo

Al segno dei Pesci, governato da Nettuno, vengono associate le pietre azzurre o luminose.
I pesci sono molto sensibili e quindi devono utilizzare delle pietre per proteggersi, come, ad esempio, l'Ametista e l'Acquamarina, considerate proprio le pietre del segno, che proteggono i nativi e fanno aumentare la loro energia vitale.
L'Amestista, in particolare, è particolarmente utile per aumentare l'autostima, rafforzare la volontà, la memoria, l'autocontrollo, e aumenta l'attività onirica.
Per l'amore può essere utile indossare un'acquamarina incastonata in un anello o in un ciondolo, in quanto aiuta ad esprimere liberamente i pensieri e i sentimenti.

Chakra & Cristalli


Chakra & Cristalli

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1° chakra - BASE

Si colloca alla base della spina dorsale ed è in relazione alle energie della Terra.
Su questo chakra si agisce per attuare il cosiddetto "grounding" o radicamento.
Le pietre si dispongono nei due punti dell'inguine e al centro dell'osso pubico.

COLORI ASSOCIATI : NERO - ROSSO

Ossidiana nera - Ematite - Tormalina nera - Quarzo affumicato - Legno pietrificato - Pirite


2° chakra - SESSUALE

Si colloca nelle fascia dei genitali.
Qui risiedono le energie creative, sia sul piano fisico che mentale che spirituale.
Le pietre si dispogono tra l'ombelico e l'osso pubico.

COLORI ASSOCIATI : ROSSO - ARANCIONE

Granato - Rubino - Corniola - Eliotropio - Diaspro rosso


3° chakra - OMBELICO

E' il centro delle energie che regolano il nostro essere fisico e la realizzazione materiale attraverso l'esercizio della Volontà.
Questo potentissimo chakra si colloca per i nostri scopi cristalloterapici esattamente sull'ombelico.
Per la tradizione Orientale, dove i chakra corporei principali sono 7, il terzo chakra si colloca nella zona tra l'ombelico e il diaframma e in sanscrito prende il nome di Manipura.
Noi lavoriamo su 8 chakra corporei dividendo, per il posizionamento delle pietre, in due zone il Manipura:
Ombelico e Plesso Solare.
Se questo chakra non è attivo, difficilmente si possono realizzare progetti.
Per le persone orientate spiritualmente è perciò essenziale attivare il flusso di energia dal chakra della Corona all'Ombelico. Solo così è possibile trasformare in azione la nostra intuizione trascendente.

COLORI ASSOCIATI : ARANCIONE - GIALLO

Citrino - Pietra di sole - Labradorite dorata - Calcite - Topazio - Occhio di tigre - Ambra Quarzo rutilato


PLESSO SOLARE

Il Plesso Solare si trova al centro tra i tre chakra inferiori e i quattro superiori.
E' situato sotto lo sterno e abbraccia il diaframma e la regione costale inferiore.
E' il centro dell'attività emozionale.
Il Plesso Solare è il punto di intersezione emotivo con gli altri
e proprio per questo motivo necessita di molta attenzione da parte del terapeuta.
Esercita una funzione di ponte tra
la Volontà dell'Ombelico e l'Amore del Cuore.

COLORI ASSOCIATI : GIALLO - VERDE

Malachite - Peridoto - Rodonite - Calcite verde - Piromorfite


4° chakra - CUORE

E' il più importante centro di energia al centro del corpo
nel centro del petto (in linea con i capezzoli).
Qui si trova l'energia dell'Amore.
Qui dimora la nostra anima.

COLORI ASSOCIATI : VERDE - ROSA

Quarzo rosa - Avventurina verde - Rodocrosite - Kunzite - Crisoprasio - Calcite rosa -
Morganite - Smeraldo - Tormalina - Pietra di luna - Lepidolite


5°chakra - GOLA

Si colloca sul collo.
Le pietre si dispongono alla base del collo nel punto di incontro delle clavicole.
E' il centro energetico della comunicazione.
Rappresenta l'estrinsecazione del proprio sentire e del proprio essere.
E' la porta verso gli altri e il mondo che ci circonda.

COLORI ASSOCIATI : AZZURRO

Calcedonio - Acquamarina - Crisocolla - Amazzonite - Celestite - Larimar - Turchese -
Calcite blu - Angelite - Dumortierite - Quarzo blu


6° chakra - TERZO OCCHIO

Si colloca tra le due sopracciglia.
Deve il suo nome alla funzione collegata al suo tipo di energia: visione intuitiva.
Il Terzo Occhio ci consente di guardare la realtà, sia interiore che esteriore, al di là delle apparenze che spesso ingannano.
Ci aiuta a capire se dietro al sorriso di chi ci parla c'è un vero sentimento di amicizia o è pura falsità, così come pure ci aiuta a capire cosa vogliamo veramente nel nostro cuore.

COLORI ASSOCIATI : INDACO - VIOLA

Lapislazzuli - Sodalite - Ametista - Fluorite - Azzurrite - Zaffiro - Moldavite - Labradorite

7° chakra - CORONA

Si colloca alla sommità della testa (al centro) ed è connesso con le energie che arrivano dall'Infinito.
E' la porta delle energie celesti verso il proprio essere.
E' attraverso l'attivazione della Corona che possiamo stabilire una connessione con il nostro Io Superiore
(la nostra parte disincarnata) e percepire in questo modo il nostro Bene Supremo.

COLORI ASSOCIATI : TRASPARENTE - ORO

Selenite - Quarzo trasparente (Cristallo di rocca – Quarzo Ialino) - Calcite trasparente - Herkimer –

I Mandala

MANDALA
di Claudia De Matteis


I Mandala rappresentano il simbolismo magico dell’Universo, nella costruzione entro “il cerchio eterno” della ruota della vita. Diffuso nella maggior parte delle religioni, riconducono l’uomo al Creatore, al Divino: Greci, Egizi, Navaho e i monaci buddisti tibetani hanno costruito Mandala, che rappresentano l’illusione della vita terrena e, in alcuni casi, la filosofia karmica. Anche il cristianesimo ha contribuito ad inserire magnifici Mandala nelle finestre di vetro e nei rosoni delle chiese e cattedrali (la più famosa è il Rosone Nord della cattedrale di Chartres in Francia). Con splendidi mosaici sono decorate anche le moschee mussulmane. Il Mandala, quale conoscenza dell’uomo nella sua universalità, è apparso continuamente nelle sue costruzioni, rituali e forme d’arte. La reintroduzione del concetto di Mandala nel contesto culturale dei popoIi Occidentali, riscoperta attraverso Carl G. Jung, lo individuò come simbolo fondamentale della tradizione alchemica dell’Occidente, ponendolo come forma d’arte integrativa con valore terapeutico, nel processo di individuazione dei suoi pazienti. I Mandala sono antiche immagini magiche, simboliche, strumenti visivi meravigliosi per la meditazione, portano prosperità e buon auspicio e sono essenzialmente veicoli per la concentrazione della mente, che ha così la possibilità di liberarsi dalle sue catene abituali. Il suo alto valore terapeutico consiste proprio nel proiettare i propri complessi mentali nel reticolo cosmico del Mandala, esorcizzando così la propria mente che si libera di tutte le sue ossessioni. L’intento è di portare l’uomo all’AUTO-ORIENTAMENTO. Una volta percepito l’impulso verso l’interezza, l’uomo l’applica a tutto quello che fa, dando una motivazione ai suoi pensieri, e permeando tutte le sue attività.
L’universalità del Mandala, a partire dalla terra che è un mandala vivente, si rispecchia una struttura di unicità : il principio del centro. Il centro sta a simbolo della potenzialità eterna, nel centro giace l’eternità, inesauribile sorgente dalla quale tutti i semi hanno origine. Un mandala consiste in una serie di forme concentriche, evocative d’un passaggio tra diverse dimensioni, il microcosmo ed il macrocosmo, rappresentandone la soglia. Il centro del mandala non è solo la costante dello spazio, ma anche quella del tempo: il centro del tempo è ora. Rappresenta il culmine della consapevolezza. Le tre proprietà di base del mandala sono un centro, la simmetria ed i punti cardinali; il primo principio è costante, gli altri due variabili a seconda del mandala.
In sanscrito MANDALA significa CERCHIO e centro.
Sebbene il principio del Centro sia Uno, il turbinio delle forme e dei colori è infinito , e la determinazione delle polarità, cioè la nostra conoscenza del contrasto (vita morte. Uomo donna, felicità dolore, ecc.), è necessaria, a ricondurre l’uomo ad un senso di armonizzazione delle forme, delle fasi-specchio della trasformazione e della sua crescita . Centrare, guarire, crescere, definiscono i ritmi del processo mandalico. Integrare e comprendere la totalità di qualsiasi situazione, fa parte del processo di crescita di tutti gli esseri umani. La connessione di tutte le parti nel mandala, come si rivela in natura con tanta facilità, aiuta l’uomo nella sua trasformazione e capacità d’integrazione, accompagnandolo nella comprensione di tutte le piccole interconnessioni invisibili. Il mandala è comunque un processo visivo e cromatico: ecco i sei colori primari complementari dello spettro : viola-giallo, rosso-verde, arancione-blu; vengono percepiti in modo soggettivo da ciascun individuo, e rappresentano un fenomeno sia interiore che esteriore. Gli Indiani d’America associano i colori alle quattro direzioni, come le culture indigene ed orientali. I colori sono anche associati alle varie parti del corpo (chakras) e ai diversi temperamenti o inclinazioni emotive.
L’altro livello simbolico del Mandala è altrettanto importante che quello cromatico: i simboli sono indice di diversi livelli di conoscenza e sono molto più profondi nelle loro verità rispetto alla loro superficie visiva. Come cita Mircea Eliade “.......l’uomo che comprende un simbolo non soltanto apre sé stesso al mondo oggettivo, ma allo stesso tempo riesce ad emergere dalla sua situazione personale e a raggiungere una comprensione universale........Grazie al simbolo, l’esperienza individuale è risvegliata e trasmutata in un arto spirituale”

Dalla mia esperienza personale colorare i Mandala è un’opera senza fine, il Mandala come punto di partenza e il mandala come punto di arrivo, mi rimettono in un continuo ritmo interiore di musicalità, solarità e percezione innata, che non solo centrano e rilassano, ma ti proiettano nel mondo della creatività e dell’intuito, in un “gioco” eterno. La continuità e la lucidità apportate dalla realizzazione di un Mandala, sono germogli che ogni giorno ti aiutano a capire il fiume della vita, facendo tacere il dialogo estenuante delle voci interiori, placando ansia e tensioni quotidiane e riportandonti all’armonia, alla naturalità e al RITMO del cuore, troppo spesso perso nel frastuono generale. La vibrazione del colore è una delle più belle che io abbia sperimentato e invito tutti a provare almeno una volta a riprendere in mano un colore, un pennarello, e un Mandala da colorare, esattamente come si faceva ai tempi della scuola. Ti ricordi come si fa? Riprova quell’emozione e vedrai che non la lascerai più andare via.
Vorrei concludere con una bellissima frase di Carl G. Jung, che amo molto:
“ E’ soltanto in condizioni ideali, quando la vita è ancora semplice e abbastanza inconscia da seguire il sentiero serpeggiante dell’istinto senza esitazione o sfiducia, che la funzione di comprensione dell’inconscio opera con pieno successo. Più un uomo è civilizzato...e complicato, meno è capace di seguire i suoi istinti. Le sue complicate condizioni di vita e l’influenza del suo ambiente sono così forti che sovrastano la voce della natura. Opinioni, credenze, teorie e tendenze collettive appaiono in sua vece e si portano dietro tutte le aberrazioni della mente conscia...........”

IL MANDALA 
di sabbia


Il mandala rappresenta la penetrante visione intuitiva che comprende in modo perfetto il carattere transitorio dei fenomeni impermanenti, come pure la loro natura vuota e priva di un sé intrinseco.
Gli insegnamenti tantrici buddhisti si basano su particolari metodi di purificazione, attraverso i quali il praticante si genera nella forma della divinità e, attraverso questo procedimento alchemico di trasformazione, manifesta una trasmutazione dei suoi elementi psico-fisici.
Le divinità del mandala rappresentano in essenza lo stato illuminato che ciascuno di noi possiede come potenziale e che, nell’immagine divina, viene compiutamente espresso.
Il mandala è costruito con sabbie colorate poste su una base orizzontale. 
Benché il mandala si presenti in un aspetto bidimensionale, in realtà va inteso in modo tridimensionale. Ciascun aspetto del mandala ha un significato e nulla è arbitrario o superfluo.
Il praticante del tantra si familiarizzerà con tutti i dettagli del mandala e delle divinità in esso contenuti, impegnandosi in continui esercizi che si basano sul visualizzare se stessi e il mondo circostante nell’aspetto della divinità, all’interno del suo mandala.
La sola visione del mandala crea nel continuum mentale dell’osservatore un’impressione positiva, inseparabile dal profondo potenziale illuminato che esiste nella mente d’ogni essere e che diventa fonte d’ispirazione e di stimolo per proseguire il sentiero del Dharma.

Chakras & Colori


I primi sette chakra
I primi 7 chakra sono disposti ai punti di congiunzione di tre grandi vie di comunicazione: Ida, Pingala e Sushumna, i canali principali dell'agopuntura. Due di questi canali si sviluppano a spirale partendo dalla base della spina dorsale fino alla sommità del capo, il terzo si sviluppa in linea retta. In ognuno dei sette punti in cui si incrociano questi canali si trova un chakra.


I chakra: Muladhara
Situato al centro del perineo, tra l'ano e i genitali. Il primo chakra è il chakra radice, la base e il sostegno dell'essere. È collegato alla forza e all'impulso vitale, all'elemento terra, al coraggio; presiede il funzionamento, nel corpo fisico, dell'apparato sessuale, urinario, del sistema osseo, dell'intestino crasso e delle ghiandole surrenali. Il colore associato a questo chakra è il rosso: il coraggio della vita.


II chakra: Svadhisthana
Situato poche dita sotto l'ombelico, il secondo chakra è il chakra dell'equilibrio, della gioia e della tristezza, delle emozioni e della comprensione del tutto. È collegato all'elemento acqua; presiede il funzionamento degli organi genitali, dei reni, dell'intestino tenue. Il colore associato a questo chakra è l'arancio: la gioia della disponibilità.


III chakra: Manipura
Si trova al centro del plesso solare; il terzo chakra è il chakra della volontà, il fuoco della determinazione e della costanza, della tenacia. Presiede il funzionamento dello stomaco, del pancreas e del fegato; è associato all'elemento fuoco e al colore giallo: l'intelletto e la volontà
.

IV chakra: Anahata
Si trova al centro del petto; il quarto chakra è il chakra dell'amore verso se stessi e gli altri, il chakra della crescita e della parte più essenziale di noi stessi. Presiede il funzionamento del cuore, dei polmoni, del timo; i colori associati sono il rosa e il verde: l'amore verso se stessi e il dono incondizionato verso gli altri.


V chakra: Visuddha
Situato nella zona della gola: il quinto chakra è il chakra della comunicazione e dell'azione concreta; presiede il funzionamento di tiroide, trachea e laringe; l'elemento associato è l'aria, il colore blu e azzurro: il colore dell'espressione e della relazione.


VI chakra: Ajna
Situato nella fronte, in mezzo alle sopracciglia, è il chakra del pensiero e dell'intuizione, della visione al di là della pura materialità delle cose; regola le funzioni cerebrali, il sistema visivo e l'ipofisi.


VII chakra: Sahasrara
Situato sulla sommità del capo, è il chakra più elevato, il chakra del collegamento con il tutto, con l'universo, il chakra del raggiungimento dell'illuminazione, intesa come realizzazione di sé. È associato al colore bianco, la luce che comprende tutti gli altri colori, al violetto e all'oro; questo chakra sovrintende, insieme al sesto, il funzionamento del cervello e controlla l'epifisi. È il chakra più sviluppato dalla meditazione trascendentale.

L'ottavo, il nono e il decimo chakra
Oltre ai sette chakra principali, possiamo individuare l'ottavo chakra, situato al centro della nuca, il nono, nelle sue versioni gemelle nella mano destra e nella mano sinistra, e infine il decimo chakra, nelle piante dei piedi.
VIII chakra
Controlla la sintetizzazione energetica del sistema nervoso e in modo indiretto la memoria. Si trova a livello della nuca, nel cervelletto.
IX chakra (nei palmi delle mani)
Le mani sono il punto di contatto del corpo con il mondo, lo strumento che ci permette di intervenire nella realtà: i chakra delle mani regolano il dare e il ricevere e sono la diretta emanazione del chakra del cuore.
X chakra (nella pianta dei piedi)
I piedi sono il contatto con la terra, la stabilità, il cammino nella concretezza, il sostegno e la solidità.


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La creazione di Mandala è un’attività gratificante che arricchirà la nostra vita, se ci concediamo il tempo di imparare alcune semplici regole.
Come scrive Jung:” mentre il Sé si esprime nei disegni, l’inconscio facilita un atteggiamento di abbandono alla vita”. Il lavoro con i Mandala ci darà momenti di chiarezza ed equilibrio degli opposti della coscienza, e sperimenteremo una realtà di armonia, pace e pienezza di significato.
Come iniziare? Dai materiali. I Mandala possono essere creati con creta, pietre, colori, matite, fiori, sabbia, legno o stoffa. Le possibilità sono illimitate. Si possono creare individualmente, in coppia o in gruppo.
Per iniziare i materiali che vi suggerisco sono i seguenti:
  • Fogli di carta bianchi o neri
  • Pastelli a olio, gessetti colorati, pennarelli o tempere
  • Notes e penna
  • Riga e compasso
La cosa migliore è un foglio bianco abbastanza spesso. E’ meglio usare fogli staccati. Sconsiglio gli album da disegno perché l’incollatura, che rende un lato diverso dagli altri, può influenzare la forma del disegno. Inoltre usando un album da disegno è più difficile stabilire il lato superiore del Mandala. I fogli staccati si possono poi tenere uniti in una cartella.
L’ambiente migliore per creare un Mandala è uno spazio privato in cui nessuno vi interrompa per almeno 1 ora. Avete bisogno di una superficie piatta su cui appoggiare il foglio. Un ambiente molto luminoso vi aiuterà a vedere meglio e quindi a disegnare meglio. Potete scegliere il silenzio oppure una musica che vi piace.
Sedete in una posizione comoda e rilassatevi per favorire l’emergere della creatività. Lavorando al Mandala otterrete risultati migliori se riuscirete a sospendere il più possibile i giudizi e i pensieri. Non esistono Mandala giusti o sbagliati. Ogni Mandala è un’immagine di voi stessi in questo momento. Per permettere all’inconscio di esprimersi, lasciate che sia l’istinto a guidare la scelta di forme e colori.
Prima di cominciare a disegnare, dedicate alcuni momenti al rilassamento. Inspirate profondamente e immaginate che la tensione abbandoni il corpo ad ogni espirazione. Può essere anche utile qualche stiramento per allentare i nodi di tensione presenti nel corpo. Cercate di svuotare la mente dalle preoccupazioni quotidiane concedendovi una pausa dalle responsabilità per il tempo del lavoro al vostro Mandala.
Ora guardate i materiali colorati che avete davanti, seguendo la vostra riposta ai materiali, scegliete un colore con cui cominciare il lavoro. Può anche darsi che sentiate che sia il colore a scegliervi.
Ora tracciate un cerchio aiutandovi con il compasso. Continuando a ricorrere il meno possibile al pensiero, cominciate a riempire il cerchio con forme e colori.
Potete iniziare dal centro oppure dalla circonferenza. Può darsi che abbiate già in mente un modello oppure no. Ripete, non c’è un modo giusto e un modo sbagliato per creare un Mandala. Continuate finchè sentite che il Mandala è completo.
Il passo successivo sta nello stabilir l’orientamento del vostro Mandala. Fate ruotare il disegno, e osservatelo da tutte le angolazioni. Cercate di non considerare i margini del foglio ma solo il disegno. Un modo per sapere quando il Mandala è orientato è il ricorso al vostro senso delle proporzioni o quando la vostra voce interiore vi dice: “E’ giusto così”.
Quando avete stabilito l’orientamento giusto, contrassegnate il lato superiore del Mandala con una piccola lettera A.
Scrivete poi la data che potrà essere utile per riflessioni future; questo perché ogni Mandala è diverso dagli altri e può essere difficile ricostruire la sequenza se non li avete datati. Conoscere la sequenza in cui appaiono certe forme e colori può aiutarvi a scoprirne il significato.
Ora mettetevi di fronte al vostro Mandala e osservatelo. Provate ad immaginare di diventare piccolissimi e di camminare dentro il Mandala, come se fosse una stanza. Chiedetevi come vi sentite dentro il vostro Mandala-stanza, se ci state bene o no, e come si presentano i simboli da questa nuova prospettiva.
Se volete la vostra meditazione è finita qui. Contemplando il vostro Mandala, assorbendo con gli occhi le forme e i colori, date a voi stesi un prezioso stimolo visivo; se desiderate scendere ancora più in profondità nel vostro disegno aspettate il prossimo post …..
(tutti i Mandala dell’articolo sono stati fatti da mie clienti durante il percorso di Counseling)




martedì 19 febbraio 2013

Il Karma



 Karma deriva dalla parola "Kri ', che significa fare,pensiero parole e azioni di una persona "è il suo karma" e questo karma che una persona svolge nella vita di ogni giorno decide il suo futuro. Non è solo il karma attuale che influisce sulla sua vita futura, ma è il karma della sua vita passata, che ha un impatto sulla sua vita attuale. In altre parole possiamo dire che quanto abbiamo seminato, così raccoglieremo. La felicità e il dolore che sperimentiamo nella vita è il risultato del nostro karma. Si crede che l'anima è immortale e il corpo è una residenza temporanea per l'anima quando si prende nascita su questa terra.

La legge del karma è semplicemente il fatto che, ad un essere umano vengano date, in questo mondo, le stesse cose che egli ha dato al mondo attraverso le sue opere e azioni. E' la natura che ritorna a noi con la stessa cosa, che noi abbiamo dato o diamo a lei, il che significa che le nostre azioni e opere, decidono il nostro futuro. Ma a volte questo fattore non si applica. Ciò non significa che la natura è parziale.Qui la legge del karma svolge un ruolo fondamentale. Se le azioni di una persona non sono buone, nella vita presente, ma conduce una vita molto felice non significa certo che la natura sia parziale. La semplice ragione che la persona non è stata colpita potrebbe essere che il suo karma nella vita precedente era così buono, che le azioni in esame non incidono su questa vita. Ma la sua anima porterà il peso dei fatti attuali, che riguarderanno la sua vita successiva.In molte occasioni siamo abbastanza sorpresi quando vediamo una persona che sta seguendo tutte le leggi della natura, del rispetto,dell'umanità,essere sofferente per tutta vita.Questo ci sorprende, ma se scaviamo in profondità la questione ci rendiamo conto, che stà soffrendo per il karma della sua vita precedente.

C'è una profonda affinità tra la natura e la legge del karma. La legge del karma non si trova solo nel buddismo e l'induismo, ma sembra che la Bibbia esprime certamente la stessa essenza,anche se qui Dio è il mezzo che collega le azioni ai loro risultati. Il risultato buono o cattivo non è né un premio né una punizione.Il cosiddetto buono o cattivo risultato non è un giudizio né è dato come ricompensa o punizione da un’autorità ultraterrena come Dio.Il buono o il cattivo risultato prodotto dal buono o cattivo Karma è puramente e semplicemente un fenomeno naturale governato da leggi naturali che agiscono in modo automatico in piena giustizia.Ci sono tre modi in cui il karma agisce: pensieri, parole ed azioni. Facciamo un esempio:Sè continuate a pensare che il vostro lavoro non vi piace e volete rinunciarvi ciò può influenzare sottilmente il vostro rapporto di lavoro giorno per giorno. Il pensiero diventa quindi la causa per la vostra azione successiva. Se ti senti felice invece ciò causa ai  tuoi colleghi una reazione positiva, essa può diventare la causa per una promozione.Le parole sono una causa ancora più forte dei pensieri.Quando i vostri pensieri sono espressi dalle vostre parole, assumono maggiore importanza. Usando lo stesso esempio, quando la voce esprime l'intenzione di lasciare il lavoro invece, si può anche essere licenziato e l'intenzione ne è la causa . Se si continua a dire "Questo è il lavoro più divertente che io abbia mai avuto", potrebbe essere la causa per la vostra promozione.


L'azione è la causa più forte che si possa fare. Effettivamente facendo qualcosa provoca risultati chiari e inequivocabili. Con la firma in un modulo di dimissioni,è realizzare i vostri pensieri e parole. Altri esempi possono essere quelli personali come il pensiero di  lasciare il vostro coniuge, raccontandolo al vostro amico, o addirittura il voler divorziare.
La difficoltà che le persone hanno nel credere nel karma è che spesso l'effetto è separato dalla causa posta nel tempo. Questo confonde tutto.
Gli effetti momento per momento che vediamo sono stati temperati o migliorati nel corso del tempo fino ad una specifica circostanza o ad uno stimolo che renderà le cause visibili. Per esempio, diciamo che un giorno Roberto và a casa di qualcuno a rubare una tv. (ipoteticamente parlando). Nello stesso istante in cui agisce, l'ha impiantato in profondità nella propria vita. In quel preciso istante, è diventato un "ladro". Roberto non può sapere quanto tempo riuscirà a farla franca, ma proprio come inquinare l'aria non pregiudica il pianeta subito, finirà per causare problemi (pari all'importo esatto delle cause che abbiamo creato). Possono trascorrere diversi giorni o più prima che qualcuno scopre che Roberto hà rubato il televisore,entro tale lasso di tempo,potrebbe pensare di non ricevere nessun effetto riguardo la causa posta. Anche se non sarà mai catturato, la sua causa negativa, si tradurrà in una perdita di fortuna a sè stesso.Gli sarà difficile credere che la causa posta, produrrà risultati dato un lungo arco di tempo.


L'altra ragione che le persone hanno difficoltà nel credere nel karma è semplicemente che vedono "brave" persone che sono maltrattate o che muoiono di una morte incredibilmente dolorosa. E si vede "male" le persone che vivono una vita apparentemente affascinante. Il tempo è il colpevole. Un equivoco di tempo confonde ulteriormente. Una delle ragioni che i creazionisti non possono credere nel karma è che essi vedono il tempo in modo errato. Essi pensano che la vita è cominciata in un punto nel tempo e andrà avanti per sempre (in Inferno o Paradiso). Non riescono a capire che la vita è eterna. Ciò significa che è sempre esistita in una forma o in un altra, cambia continuamente forma e solo secondo le leggi di causa ed effetto. La vita,è il prodotto di vite precedenti e di cause poste, e la vita che si conduce attualmente è anche la causa di vite future e di effetti.  Senza prendere la responsabilità della propria vita, non potrai mai cambiare in meglio.
Come si fa a creare il migliore karma possibile e i migliori effetti? Quando si recita Nam-myoho-renge-kyo e si insegna agli altri come raggiungere l'illuminazione, si stà ponendo la prima causa. Questa è la causa che porterà alla felicità assoluta. La causa si sta creando attraverso affermazioni utilizzando parole positive si produrrà un risultato certo. Ciò è in linea con la teoria che gli effetti possono essere creati attraverso le parole. Visualizzazione creativa è un'altra causa positiva che porta a risultati positivi. Questo è simile alla teoria che i pensieri creano effetti, anche.Nel buddhismo, questa è la causa più alta che si può eventualmente fare.

Fare il voto di condurre tutte le vite e diventare il più forte e più felice che si possa essere è quello di rendere la più alta causa che ogni essere umano può assolutamente fare. Tale causa è quella che porterà ogni persona a diventare la persona più felice che si possa essere. Questo è un elogio della vera essenza della vita e della vita dell'universo. Mentre le persone hanno utilizzato affermazioni, la meditazione, la psicoterapia e altri metodi per cercare di rendere le persone assolutamente felici, sono solo riuscite a provocare piccoli cambiamenti nel sentimento generale della gente e dello stato della vita. Dove hanno provato e fallito, Nichiren ha avuto successo.

 Questa è l'unica causa che può portare alla vostra illuminazione, o in assoluto e il più alto stato di vita. Questa è la frase che permette alle persone di toccare il potere assoluto in se stessi e all'interno di tutto l'universo stesso. Recitando Nam-myoho-renge-kyo è la causa che vale più di ogni causa negativa che abbiamo mai fatto. Avremo sempre queste cause negative nella nostra vita, ma non avranno di vivere le sofferenze che sono i normali effetti di esse, perché siamo in grado di compensare con cause molto più preziose.